{"id":1119,"date":"2023-02-20T14:33:47","date_gmt":"2023-02-20T14:33:47","guid":{"rendered":"https:\/\/nicolabonacini.com\/?p=1119"},"modified":"2023-03-13T17:48:45","modified_gmt":"2023-03-13T17:48:45","slug":"brevi-e-interessanti-estratti-da-libri-di-psicologia-5","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/nicolabonacini.com\/en\/brevi-e-interessanti-estratti-da-libri-di-psicologia-5\/","title":{"rendered":"BREVI E INTERESSANTI ESTRATTI DA LIBRI DI PSICOLOGIA (5)"},"content":{"rendered":"<p><strong>D. Chopra, <\/strong><em>Guarirsi da dentro<\/em> \u2013 Sperling Paperback, I ed.<br><br>\u201cColonie di aracnidi, per esempio, passano tutto il loro ciclo vitale tra le nostre ciglia\u201d p39<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cGli schizofrenici che soffrono di allucinazioni acute e di pensieri psicotici migliorano spesso considerevolmente se sottoposti a dialisi renale che filtra le impurit\u00e0 del sangue\u201d p58<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c In India l&#8217;Ippocrate dell&#8217;Ayurveda, un grande medico di nome Charaka, prescriveva il sole per tutte le malattie, e una camminata la mattina presto, e questo consiglio non \u00e8 mai passato di moda\u201d p108<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl cancro ai polmoni \u00e8 proprio la malattia che meglio di tutte evidenzia i paradossi della colpa e della responsabilit\u00e0\u201d p199<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cPer vent&#8217;anni Sigmud Freud cerc\u00f2 di smettere di fumare dopo che il medico l&#8217;aveva informato che venti sigari al giorno \u2013 tale era la sua razione quotidiana \u2013 gli avrebbero danneggiato il cuore. Una volta riusc\u00ec a smettere per sette settimane, ma il suo cuore cominci\u00f2 ad avere pi\u00f9 palpitazioni di prima. Entr\u00f2 in depressione e fu costretto a tornare ai suoi sigari.\u201d p212<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<p><strong>A. Lemma,<\/strong> <em>Sotto la pelle<\/em> \u2013 Raffaello Cortina I ed.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cAlcuni evitano gli specchi in generale, convinti che il riflesso confermer\u00e0 soltanto la loro sensazione di essere brutti e diversi, mentre altri riusciranno a gestire la situazione soltanto controllando il loro aspetto ossessivamente allo specchio\u201d p93<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIn un&#8217;occasione descrisse in maniera piuttosto feroce ed eloquente il corpo della madre come &#8216;tentacolare&#8217; nel piccolo appartamento che condividevano. Senza una parte terza disponibile a creare un confine tra di loro, F. si sentiva concretamente invasa dal corpo della madre.\u201d p122<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cOggi i maghi sono stati soppiantati dai chirurghi estetici. Come i loro predecessori degli anni trenta, essi giustificano la chirurgia come un trattamento per la bassa autostima (cio\u00e8 per come pensano di essere)\u201d p160<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMa a un qualche livello R. riconosce che questo \u00e8 quanto sta facendo: sta rubando qualcosa che non le appartiene, per questo sviluppa un&#8217;ansia paranoide\u201d p171<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRiformulai questo scambio come un voler non soltanto che lo notassi, ma anche che conoscessi per davvero di prima mano il suo odio e quanto l&#8217;odio di fatto lo tenesse insieme\u201d p199<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<p><strong>F. Lolli,<\/strong> <em>L&#8217;ombra della vita, psicoanalisi della depressione<\/em> \u2013 B. Mondadori I ed.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa psicoanalisi rompe questo stato di incantamento mortifero e mortificante: essa introduce la parola dove essa \u00e8 assente. Dissolve l&#8217;intorpidimento del soggetto depresso, laddove la cura farmacologica ne provoca, spesso, uno sviluppo ai limiti dell&#8217;inebetimento. Mette il soggetto di fronte alle proprie responsabilit\u00e0, chiamandolo in causa come essere desiderante, laddove la psicoterapia e la psichiatria tendono a scagionarlo, attribuendo responsabilit\u00e0 ad altri\u201d. p162<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c La fine, la morte, la castrazione sono questioni intollerabili per il depresso\u201d p166<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<p><strong>G. A<\/strong>. <strong>Fava, S. Grandi, C. Rafanelli,<\/strong> <em>Terapia Psicologica<\/em> \u2013 Centro Scientifico Editore I ed.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cMentre non \u00e8 cos\u00ec evidente il legame tra intelligenza ed esito della psicoterapia, risulta invece chiara la correlazione tra quest&#8217;ultima, le aspettative d&#8217;aiuto del paziente e il grado del suo impegno. Le persone che impiegano molte delle loro risorse nel tentativo di raggiungere un buon risultato e che danno la massima importanza a ci\u00f2 che mettono in gioco durante questo percorso sono destinate ad ottenere migliori risultati di chi invece \u00e8 poco motivato allo svolgimento della terapia\u201d p12<\/p>\n\n\n\n<p>\u201ci soggetti con un disturbo dell&#8217;asse II sperimentano infatti una sofferenza paragonabile a quella causata da gravi disturbi organici come malattie reumatiche, oncologiche e il morbo Parkinson\u201d p333<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<p><strong>O. van der Hart,<\/strong> <em>Fantasmi nel s\u00e9<\/em> \u2013 Raffaello Cortina, I ed.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cRiferendosi ai ricordi traumatici del combattimento, il poeta e veterano della Prima Guerra Mondiale Erich Maria Remarque riteneva che fosse \u201ctroppo pericoloso per me mettere queste cose in parole\u201d. Temeva la perdita di controllo: \u201cTemo che potrebbero diventare gigantesche e di non poterle pi\u00f9 gestire\u201d. L&#8217;azione mentale di riportare alla mente ricordi traumatici \u00e8 \u201cpericolosa\u201d (o soverchiante) per un sopravvissuto se il suo livello mentale \u00e8 troppo basso per integrare i ricordi, quando manca il supporto<br>sociale o quando \u00e8 ancora presente la minaccia\u201d p217<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cQueste parti possono intraprendere relazioni confuse o poco sane, tentando disperatamente di prevenire i sentimenti di abbandono e aumentando cos\u00ec i rischi di danni o tradimenti a livello relazionale. Le difficolt\u00e0 relazionali che seguono confermano ulteriormente al sopravvissuto il fatto di non essere degno di affetto e amplificano l&#8217;isolamento e il disgusto di s\u00e9. (\u2026) Molti sopravvissuti possono avere attaccamenti pi\u00f9 superficiali e sociali, ma spesso non riescono a vivere pienamente l&#8217;intimit\u00e0 per via della paura di essere conosciuti, colpiti e traditi. Certamente \u00e8 una spinta tipicamente umana il desiderio di essere conosciuti, capiti e amati, e nei sopravvissuti questo \u00e8 quasi sempre espresso da alcune parti dissociative. La tensione tra i rischi e l&#8217;anelito all&#8217;intimit\u00e0 mantiene la dissociazione strutturale.\u201d p221<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cLa paura del fallimento, del cambiamento e del rischio crea il bisogno di mantenere lo status quo interno, cio\u00e8 la dissociazione strutturale\u201d p223<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cJohn, un paziente con un disturbo dissociativo non altrimenti specificato, si rivolge a un terapeuta ma non trova pace durante le sedute. Il terapeuta osserva la presenza di una parte arrabbiata e demoralizzata che sente una voce alterata nella sua testa che le dice di andarsene e che lo minaccia di fargli male se non lo fa. In una fase pi\u00f9 avanzata della terapia diventa chiaro che la parte arrabbiata non vuole sviluppare un attaccamento o una dipendenza dal terapeuta perch\u00e9 teme di soffrire nuovamente\u201d p248<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cE&#8217; infatti ben noto che i pazienti dissociativi hanno molte difficolt\u00e0 a integrare nuove percezioni e opinioni che mettano in discussione la loro visione del mondo, che creino dissonanza cognitiva o che evochino sentimenti dolorosi\u201d p263<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cSpesso il terapeuta pensa troppo prematuramente che la fusione di tutte le parti dissociative si sia completata, trascurando di portare a termine il lavoro ancora necessario su alcuni aspetti. Come regola generale, quella che sembra la \u201cfusione finale\u201d di tutte le parti dissociative di personalit\u00e0 non \u00e8 mai l&#8217;ultima fusione. Kluft ha trovato che soltanto dopo 27 mesi dall&#8217;ultima manifestazione di dissociazione si pu\u00f2 pensare, con un certo grado di sicurezza, che ci sia stata un&#8217;integrazione completa, sottolineando la necessit\u00e0 di follow-up approfonditi.\u201d p356<\/p>\n\n\n\n\n\n\n\n<p><strong>S. Ballerini,<em> I<\/em><\/strong><em> Ching. L&#8217;arte del mutamento<\/em> \u2013 Venexia, I ed.<br><br>\u201cIo non agisco e la gente si trasforma da s\u00e9,<br>io amo il riposo e la gente si corregge da s\u00e9,<br>io non faccio e la gente si arricchisce da s\u00e9,<\/p>\n\n\n\n<p>io sono senza desideri e la gente da s\u00e9 ritorna alla semplicit\u00e0 del legno grezzo\u201d p42<br><br>\u201cin inverno\/nord infine, le forme si dissolvono, i pericoli sono in agguato (Kan) e occorre quindi sospendere le attivit\u00e0 in una sorta di riparo letargico (Gen), in attesa che spunti un nuovo seme (Zhen)\u201d p56<\/p>\n\n\n\n<p>\u201canche Jung alla fine della vita smise di interrogarlo poich\u00e9, come mi raccont\u00f2 un giorno, conosceva in anticipo la risposta\u201d p144<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>D. 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