BREVI E INTERESSANTI ESTRATTI DA LIBRI DI PSICOLOGIA (3)
J. Holmes, La teoria dell’attaccamento. Raffaello Cortina – I ed 1994
“I genitori che possono contenere i loro bambini e mettersi in sintonia con loro hanno figli che possono mettere le emozioni in parole e che sono capaci di risolvere i conflitti. Coloro che non possono contenere o mettersi in sintonia, hanno più probabilità di avere bambini che sono a rischio di mettersi in relazione con le loro emozioni per mezzo della scissione e della identificazione proiettiva, e in tal modo di essere afflitti da un senso di vuoto e di mancanza di significato” p137
“E’ certamente compito del terapeuta fornire una base sicura al paziente: essere disponibile con regolarità e affidabilità; essere gentile, affettuosamente compartecipe e attento; essere capace di mettere limiti e avere confini chiari; proteggere la terapia dalle interruzioni e dalle distrazioni; e non gravare il paziente con le proprie difficoltà e con le proprie preoccupazioni” p159
“..e le prove sempre maggiori che i genitori in realtà abbandonano, trascurano, fanno violenze fisiche e sessuali ai loro bambini e spesso negano di averlo fatto e proibiscono la protesta a proposito dello sconvolgimento che loro stessi hanno causato..” p167
“Se ci sentiamo localmente sicuri con una base che sappiamo sarà rispettata e protetta, ci sarà meno bisogno di proiettare la nostra insicurezza negli altri. Sicuri come abitanti del nostro luogo di origine diveniamo liberi di esplorare la nostra cittadinanza nel mondo” p220
Alexander Lowen, Amore e Orgasmo – Feltrinelli VIII ed.
“Il fisico del neonato reagisce con sensazioni di piacere al contatto col corpo della madre. Se si limita tale contatto il bambino perde queste sensazioni di piacere corporeo. Se glielo si nega il corpo diviene una fonte di dolore. (…) Se il dolore diventa troppo forte, il bambino si difende eliminando le sensazioni fisiche. Si irrigidisce, non respira profondamente e non si sforza di ottenere stimolazioni piacevoli. Più tardi, da adulto, eviterà ogni eccitazione fisica che possa evocargli o gli evochi effettivamente la sensazione repressa di dolore sperimentata durante l’infanzia. La stimolazione e l’eccitazione genitali saranno ricercate disperatamente come l’unico modo per ottenere la sensazione fisica di essere vivo e di provare piacere” p149
“Cercava insomma di arrivare al proprio cuore.” p242
“Il tipo paterno è ossessionato dall’idea della produttività, sia per quanto si riferisce ai figli sia per quanto si riferisce alla ricchezza. Questo atteggiamento riduce i figli a degli oggetti, di cui si considera padrone. La moglie è già diventata sua proprietà in precedenza. La perdita di un significato personale nella relazione si accompagna ad una perdita corrispondente di piacere e di soddisfazione. La perdita del piacere è compensata dalla soddisfazione che l’ego ricava dall’accresciuta produttività o da una maggiore ricchezza” p293
M. Schatzman, La famiglia che uccide – Feltrinelli I ed.
“Nei capitoli seguenti darò particolare risalto alla descrizione dei pensieri del padre di uno schizofrenico; conoscere le sue opinioni può essere sconcertante. Mi riesce doloroso immaginare di vivere con lui e terrificante pensare di crescere nella sua casa. Tuttavia egli godette di grande stima presso i suoi colleghi e contemporanei per almeno parecchie decine di anni, e influenzò molta gente. Ciò dà a questa storia un’importanza che va molto al di là dei consueti interessi della psichiatria clinica” p23
D. Boadella, Biosintesi – Astrolabio I ed.
“I padri morti possono continuare allo stesso modo, dalla tomba, attraverso i processi ormai ben noti della psicodinamica dell’introiezione, a possedere i figli adulti e a guidare il loro comportamento lungo strade non di loro scelta” p227
Roberto Pozzetti, Senza Confini – Franco Angeli, I ed.
“In fondo, nelle persone con attacchi di panico, vi è un anelito all’infinito, vi è una propensione per il superamento del limite” p149
“La pace si può trovare nel disinteresse per la rivalità fallica, nell’assunzione della posizione di scarto, nel non temere più il godimento femminile” p154
“Dunque il panico può testimoniare che il soggetto ha sperimentato quel punto tragico in cui non si può attendere aiuto da nessun altro, in cui il padre simbolico stesso risulta inadeguato a lenire il dolore ed a calmare l’impossibile da sopportare” p154
Nicole Janigro, Psicoanalisi, un’eredità al futuro – Mimesis, I ed.
“La psicoanalisi è attuale perché inattuale, contemporanea perché non contemporanea, utile perché inutile” p12
Alessandra Campo, da un articolo comparso nel Robinson di repubblica giu 2017.
“I corpi sono i limiti, ma i limiti sono sempre, insegna Bion, barriere di contatto, luoghi di confine, soglie impersonali in cui l’imprevisto si lascia vedere e la sorpresa accade. E se nell’analisi non c’è sorpresa, in ciascuno dei due interlocutori, non c’è analisi affatto”.
Genovino Ferri e Giuseppe Cimini, Psicopatologia e Carattere, – Alpes, I ed.
“Un’analisi diventa probabile quando è presente una condizione fondante: la motivazione” p184
“I limiti erano quelle pietre sacre la cui rimozione per i Romani era un delitto, essendo sotto la protezione della divinità Limite” p203
G. Boyesen, Tra Psiche e Soma, – Astrolabio, I ed.
“Oggi, la maggioranza delle persone ha dato un significato nevrotico alla propria esistenza, che viene vista in termini di ambizione, o si caratterizza per l’ossessione di possedere oggetti materiali, o di possedere gli altri.” p81
“Di fronte ad individui vivi e bioenergetici, gli invidiosi si comportano come vampiri: essi succhiano loro l’energia fino a farli ammalare” p108
“La libido può ritirarsi dalle mani, ma anche dal cuore, specie se il mondo è troppo ostile” p135
